Padre Pio tra parole e pensieri…

Migliaia di persone ogni giorno arrivano a San Giovanni Rotondo per visitare la chiesa di questa meravigliosa perla della religione cristiana, la Casa Sollievo della Sofferenza fatta costruire da Padre Pio in aiuto alle persone malate e bisognose, ma sopratutto chi viene a San Giovanni Rotondo in questo periodo viene a visitare le spoglia del santo, riportate alla luce a partire dai primi giorni del mese di marzo 2008.

Padre Pio ci ha lasciato opere importanti, valori dall’infinita profondità spirituale, pensieri indelebili trasmessi con la sua semplicità ed umiltà.

Le stimmate ricevute sono un altro simbolo di quanto Padre Pio fosse vicino al Signore, segnato da ciò che fece soffrire Gesù in croce e destinato a portare questo dolore spirituale e fisico per il resto dei suoi giorni, ci ha insegnato ad amare il prossimo, ad aiutarlo attraverso la parola di Dio, avvicinandoci a lui ogni giorno.

E’ importante ricordare l’importanza della figura di Padre Pio, un santo umile, buono che oltre a lasciarci parte di se attraverso le opere di bene ci ha lasciato parole e pensieri direttamente dalla profondità del suo cuore, autentiche preghiere rivolte a Dio per noi, per la sua terra e rimaste incise nella memoria.

Il 23 settembre 1968 a San Giovanni Rotondo è morto un santo che ci ha donato la sua anima attraverso i suoi pensieri e le sue parole, dedicandoli alla gente della sua terra:

<<Io ricorderò sempre cotesto popolo generoso nella mia povera ed assidua preghiera, implorando per esso pace e prosperità e quale segno della mia predilezione…>>
(Da una lettera del 12.8.1923 al cav. F. Morcaldi, Sindaco di San Giovanni Rotondo)

Dedicando i suoi pensieri a noi, sacrificandosi a Dio per i nostri peccati:

<<Da parecchio tempo sento in me un bisogno, cioè di offrirmi al Signore vittima per i poveri peccatori e per le anime purganti.>> (Ep.I, p.206)

Attraverso le sue parole di amore ci avvicina a Dio:

<<il bene che noi ci adoperiamo ad arrecare alle anime altrui, risulterà utile anche alla santificazione dell’anima nostra…>> (Ep.II, p.384)

<<L’umiltà e la carità sono le parole maestre, tutte le altre sono dipendenti da esse… L’una è la più bassa, l’altra la più alta. La conservazione di tutto l’edificio dipende dal fondamento e dal tetto…>> (Ep.III, p.588)

Quando andrai a San Giovanni Rotondo oppure quando vi tornerai, guarda il volto del santo ascoltando le sue parole: la tua fede crescerà e tu ti avvicinerai ogni giorno di più a lui.

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Il Segreto di Padre Pio

Antonio Socci, giornalista militante cattolico, pubblica per la Rizzoli un volume dedicato al Santo di Pietrelcina.

“Il Segreto di Padre Pio” è uscito in libreria soltanto ieri e già si parla di un riscatto dell’ immagine del Santo dopo le accuse sollevate dalla pubblicazione del volume di Luzzatto.

Quale sarà la verita su Padre Pio, allora?

Quella dei documenti inediti pubblicati da Luzzatto e quella che viene fuori dalla ricostruzione storica di Socci?

Ecco come descrive Antonio Socci la figura di Padre Pio, il frate che ha rivoluzionato la vita di San Giovanni Rotondo e dei suoi abitanti, attraverso la costruzione di strutture come la Casa Sollievo della Sofferenza che, ancora oggi, testimoniano la vocazione del Santo per i più deboli:

”Ci sono molti misteri nella vita di padre Pio: i miracoli, le grazie concesse, le stimmate, ma anche la persecuzione subita all’interno della Chiesa (anche da parte di personalita’ come padre Gemelli o papa Giovanni XXIII), quasi che il Vaticano (prima di Karol Wojtyla) fosse impegnato in una lotta contro i santi. Questo libro mostra che la vocazione di padre Pio era semplicemente caricarsi del dolore altrui, proprio come Gesu’, e che questa capacita’ di rispondere alla grande domanda sulla sofferenza umana rivela l’eccezionale profondita’ mistica e teologica del santo del Gargano, spesso considerato solo uno strano taumaturgo popolare.”

Come potete notare, Socci non nega che la vita di Padre Pio sia stata densa di misteri o di elementi poco chiari.

Tuttavia, lo storico mette al centro della sua dissertazione la vocazione del Santo, il suo dedicarsi completamente alla cura dei poveri ammalati. Una vocazione testimoniata dalla vita e dalle opere che Padre Pio ha lasciato in eredità alla comunità di San Giovanni Rotondo. Una vocazione testimoniata anche dal grande amore che i fedeli gli hanno mostrato sia in vita sia dopo la morte.

Antonio Socci, con il suo “Il Segreto di Padre Pio” riscatta l’ immagine di San Pio da Pietrelcina, attaccata per l’ ennesima volta da accuse pesantissime che , sembra, non riescono ancora a trovare un valido fondamento.

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La verità su Padre Pio

Un sito dedicato a San Giovanni Rotondo e alla memoria di Padre Pio non può certo esimersi dal dire la sua riguardo la polemica che si è scatenata intorno alla fine di ottobre, a seguito della pubblicazione di un volume dello storico Sergio Luzzatto.

“Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del ‘900″: questo il titolo del volume di Luzzatto.

Il Corriere della Sera ha pubblicato l’ estratto dal libro di Luzzatto che parla de “Il giallo delle stigmate” e contenente le testimonianze del farmacista di Foggia, dottor Valentini Vista e di sua cugina, la devota ventottenne Maria De Vito.

Il problema – suggerisce Luzzatto - si era presentato al rientro in città della signorina De Vito: «Quando ella tornò a Foggia mi portò i saluti di Padre Pio e mi chiese a nome di lui e in stretto segreto dell’acido fenico puro dicendomi che serviva per Padre Pio, e mi presentò una bottiglietta della capacità di un cento grammi, bottiglietta datale da Padre Pio stesso, sulla quale era appiccicato un bollino col segno del veleno (cioè il teschietto di morte) e la quale bottiglietta io avrei dovuto riempire di acido fenico puro che, come si sa, è un veleno e brucia e caustica enormemente allorquando lo si adopera integralmente. A tale richiesta io pensai che quell’acido fenico adoperato così puro potesse servire a Padre Pio per procurarsi o irritarsi quelle piaghette alle mani».

Come ricorda lo stesso Luzzatto,

“A Foggia, voci sul ritrovamento di acido fenico nella cella di padre Pio avevano circolato già nella primavera di quel 1919, inducendo il professor Morrica a pubblicare sul Mattino di Napoli i propri dubbi di scienziato intorno alle presunte stigmate del cappuccino.”

A queste tremende accuse si aggiungono quelle relative ai rapporti intercorsi tra Padre Pio e le “femmine” che praticavano il suo convento:

Sempre il Corriere riporta le parole di Giovanni XXIII, annotate in data 25 Giugno 1960 su quattro fogli rimasti inediti sino alla pubblicazione del volume di Luzzatto. Ne riportiamo un breve estratto che, tuttavia, è sufficiente a chiarire la gravità delle accuse mosse nei confronti del Santo di Pietrelcina:

«Con la grazia del Signore io mi sento calmo e quasi indifferente come innanzi ad una dolorosa e vastissima infatuazione religiosa il cui fenomeno preoccupante si avvia ad una soluzione provvidenziale. Mi dispiace di P.P. che ha pur un’anima da salvare, e per cui prego intensamente» annota il Pontefice. «L’accaduto—cioè la scoperta per mezzo di filmine, si vera sunt quae referentur, dei suoi rapporti intimi e scorretti con le femmine che costituiscono la sua guardia pretoriana sin qui infrangibile intorno alla sua persona— fa pensare ad un vastissimo disastro di anime, diabolicamente preparato, a discredito della S. Chiesa nel mondo, e qui in Italia specialmente. Nella calma del mio spirito, io umilmente persisto a ritenere che il Signore faciat cum tentatione provandum, e dall’immenso inganno verrà un insegnamento a chiarezza e a salute di molti».

Certo, non spetta a noi giudicare o stabilire la verità sulla vicenda.

Siamo convinti che arrivare a fare maggiore chiarezza sulla storia di Padre Pio sia un atto dovuto nei confronti degli abitanti di San Giovanni Rotondo che lo hanno accolto nella loro terra e nei confronti di tutti i fedeli che hanno mostrato devozione verso il Padre di Pietrelcina.

Di certo, non si potranno cancellare le tracce del passaggio del Santo a San Giovanni Rotondo: la Chiesa Nuova costruita in suo onore, il grande ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” che, oltre a fornire cure e assistenza agli ammalati, ha creato moltissimi posti di lavoro in una realtà economica di piccole dimensioni come può essere quella di San Giovanni.

Staremo a vedere.

Intanto, invitiamo i nostri lettori a commentare la notizia e a fornire le loro prime impressioni.

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Actor Dei – Opera Musical su Padre Pio

Actor Dei nasce dalla volontà di tramandare e diffondere la conoscenza della vita e delle opere dell’ ultimo mistico apparso sulla Terra: Padre Pio da Pietrelcina.

Anche grazie al contributo della Casa Sollievo della Sofferenza e della Città di San Giovanni Rotondo, Actor Dei ha potuto debuttare proprio nella città prescelta dal Santo in data 5 maggio 2007.

Le prime 19 repliche dello spettacolo hanno registrato un grande successo ed un numero di spettatori che ha superato di gran lunga le aspettative: si parla di ben 40 000 presenze!

Da San Giovanni Rotondo, Actor Dei ha potuto raggiungere altri palcoscenici italiani: si pensi alle date estive che hanno portato lo spettacolo in Calabria o a quelle del mese corrente che hanno visto il cast impegnato nei principali teatri delle Marche.

A partire dal 19 Ottobre 2007, Actor DeiLa più grande Opera Musicale su Padre Pio, è disponibile anche in un cofanetto completo per la visione home video.

Come comunica la Universo S.p.a. che si occupa della distribuzione di Actor Dei:

“Il prodotto è disponibile per il mondo e comprende il dvd dell’opera musical di un’ora e trenta, il cd audio relativo, il dvd documentario di 30 minuti sulla vita del Santo (Padre Pio, tempio di preghiera e di scienza) ed un libro-biografia fotografica di Padre Pio. Il progetto è stato realizzato in occasione del 40° anniversario della morte del Santo (23-09-2008) per il quale si mobiliteranno diversi milioni di fedeli da tutto il mondo.”

Per maggiori informazioni:

Actor Dei (Sito Ufficiale dello Spettacolo)

Universo S.p.a. ( Per la presentazione dello spettacolo in versione home video)

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La statua di Pericle Fazzini

Il monumento eretto in onore di Padre Pio da Pericle Fazzini è senza dubbio una delle tappe obbligate per i turisti in visita a San Giovanni Rotondo.

La statua in bronzo realizzata da Fazzini si trova al centro di Piazza Padre Pio, quella che un tempo si chiamava Piazza degli Olmi e che oggi appare completamente rinnovata per garantire una cornice appropriata all’ opera.

Il monumento in onore di Padre Pio è noto anche per essere stato l’ ultima opera che l’ artista portò a completamento prima di morire. Un’ opera grandiosa perché capace di racchiudere in un’ unica immagine le caratteristiche più distintive del Santo venuto da Pietrelcina: la sua completa devozione a Dio, il suo essere vicino agli uomini, la sua capacità di sopportare il dolore e la pena, la sua grande misericordia, il suo elevarsi a Dio e ai cieli con grande serenità.

Per volontà dello stesso Fazzini, la statua di Padre Pio non è protetta da alcuna recinzione: stabilire una distanza tra il Santo e la sua gente non sarebbe stato possibile né plausibile.

Raffigurato con indosso il suo inseparabile e umile saio, Padre Pio sembra essere sorretto dalle nuvole. Il suo corpo in movimento è proteso verso l’ alto, verso l’ Eterno.

Questo moto ascensionale si rende ancora più evidente nel gesto del Santo Padre, con le braccia che protendono con forza verso il cielo e le mani che sorreggono l’ eucaristia nel momento della sua benedizione.

L’ opera è stata presentata alla città il 28 Luglio 1987, nel 71° Anniversario dell’ arrivo di Padre Pio a San Giovanni Rotondo.

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